ONU svegliati!

28 settembre 2009

Probabilmente è cosa nota, ma voglio ugualmente perdere qualche riga in un breve preambolo, a mio avviso essenziale, su cosa siano effettivamente le Nazioni Unite, perché è facile dire ONU, ma poi mica è detto che si sappia di cosa stiamo parlando.

L’ONU, acronimo di Organizzazione delle Nazioni Unite, è la regina delle organizzazioni, il più importante organismo internazionale ed intergovernativo, nata nel 1945, non a caso al termine del secondo conflitto mondiale, allo scopo di mantenere la pace mondiale e in particolare è dedita alla cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza. Tante belle parole, perché la pace non c’è, quindi vorrei sapere cosa si prefigge di mantenere, con i tempi che corrono di tutto si può parlare tranne che di “sviluppo” economico, i diritti umani esistono solo sulla carta e la sicurezza è in bilico perenne, insomma questa ONU mi pare un tantino inefficiente.

Lo scorso giovedì un certo Mahmud Ahmadinejad, Capo di Stato iraniano, ha preso la parola davanti all’Assemblea esponendo alcune sue posizioni riguardanti, tra gli altri, il conflitto tra Israele e Palestina e, guarda caso, la delegazione israeliana voleva boicottare il suo discorso in partenza, dunque mi chiedo: semplice antipatia o paura di verità scomode?

Fatto sta che il Presidente si è esposto, seppur davanti ad un aula quasi deserta, segno di protesta di quei rappresentanti che non avevo intenzione di ascoltare le presunte fandonie che avrebbe sciorinato, ed ha attaccato Israele senza mezzi termini, perché di certo non è uno che le cose le manda a dire. Ha parlato dello Stato ebraico come di un “regime sionista che attua politiche inumane contro i palestinesi” il che non fa una piega, è oggettivamente vero, sono ebrei, aderenti al movimento sionista ed hanno la pretesa di dettar legge su un suolo non loro cacciando i legittimi autoctoni a suon di cannonate, proprio personcine per bene.

Poi ha aggiunto “Non e’ più accettabile che una piccola minoranza possa dominare la politica, l’economia e la cultura di gran parte del mondo” e anche qui non gli possiamo certo dare torto perché se la maggior parte degli stati occidentali e dell’opinione pubblica internazionale sono schierati contro i palestinesi, quelli che a regola dovrebbero di diritto vivere in Palestina (lo dice il termine stesso, è filologico), è per il semplice fatto che l’ebreo ha il soldo, per comprarsi le armi, i favori e soprattutto gli alleati, mentre il palestinese muore di fame e si sa che quando entrano in gioco i bigliettoni l’etica, il diritto e la morale vanno a farsi benedire.

Infine, riferendosi più o meno esplicitamente agli Stati Uniti, ma anche all’Europa, ha osato sostenere che “chi vive a migliaia di chilometri dal Medio Oriente invia truppe per compiere una guerra violenta, sanguinosa, per aggredire, terrorizzare e intimidire” ed ha perfettamente ragione, perché sarà anche un dittatore sanguinario che reprime le libertà fondamentali del suo popolo ed ha raggiunto il potere in maniera illecita, ma sulla questione palestinese è l’unico che vede le cose come stanno!

Qui non si tratta di essere anti-semiti, o forse si, ma è soprattutto questione di ragionare oggettivamente sulla realtà dei fatti, perché lo Stato di Israele è nato dal nulla su un suolo già regolarmente occupato da uno stato di diritto, la Palestina, e pretende pure di comandare..OH? Ma dove siamo? Mi sa che questi ebrei sono i primi che con i diritti umani ci si puliscono le terga!

Dice bah, ma poverini, Hitler ne ha uccisi 6 milioni. Dunque? Di Ucraini ne sono morti 11 milioni nei campi di sterminio nazisti, ma non hanno mai rotto i coglioni a nessuno!

Poi si sono fissati che devono star lì, proprio lì, perché quella è la Terra Promessa, ma scusa, Jahvè a suo tempo vi disse “Andate e disperdetevi!” (non per nulla l’han chiamata Diaspora) e allora forza, disperdetevi e smettiamola con questa partitella a Risiko.

In ultimo non capisco perché un dittatore altrettanto sanguinario come un tale Gheddafi, che per altro ha RIFIUTATO LA CARTA DELL’ONU (!!!), abbia il diritto di salire sul pulpito, infliggere all’Assemblea una filippica di un’ora e mezza, quando ogni rappresentante ha a disposizione 15 minuti, dicendo che secondo lui la stessa ONU è colpevole di terrorismo e che “Non dovrebbe essere chiamato Consiglio di Sicurezza ma Consiglio del terrore” e venire ascoltato da tutti senza proteste e senza indignazione.

Sai cosa, io a Mahmud gliela darei volentieri la bomba atomica.

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